5 Jan

Mauro Poggi

L’economista francese Jacques Sapir analizza il mancato accordo della sessione del Consiglio UE per il bilancio 2014-2020. A differenza di Monti, per il quale, allo stesso proposito, “non è importante la rapidità della decisione ma la qualità”, egli vi ravvede tre ordini di fallimento europeo: economico, politico e simbolico.
In calce il link all’articolo completo, del 25/11/2012. Di seguito mi limito a tradurre il preambolo e le considerazioni sull’ordine  simbolico del fallimento, che trovo particolarmente significative.

Jacques Sapir

A seguito del mancato accordo sulla programmazione di bilancio UE per gli anni 2014-2020, e indirettamente per il budget 2013, il processo detto di “costruzione europea” subisce un triplo scacco: economico, politico e simbolico.
La questione simbolica è certamente quella più importante. Questo mancato accordo, che ben che vada si protrarrà fino all’inizio del 2013, arriva dopo il blocco sulla questione degli aiuti alla Grecia, e dopo i negoziati estremamente duri  circa…

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